Romanzi
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rube![]() Narra Rubè (1921) la vicenda di un uomo, nato per essere eletto deputato al Parlamento Regio, per il collegio di Calinni, un paese del Sud, ma che i fatti della vita e della Storia dirottano verso un epilogo prematuro e tragico. Fin dalle prime pagine del suo romanzo, Giuseppe Antonio Borgese ci fornisce la chiave di lettura per comprendere la personalità e, di conseguenza, anche le vicende del protagonista. Tutto sta nella semplice filosofia di vita ereditata dal padre, che «giudicava che tutti, a cominciare da se medesimo, fossero intrusi in questo mondo, fuorché i geni e gli eroi». Questa sentenza inchioda Filippo Rubè a vivere la propria esistenza come («un involto che qualcuno gli avesse affidato senza dirgliene il contenuto né più passasse a ritirarlo») sospinto da un’ambizione disperata. Privo del senso del passato, Rubè vive senza memoria, sopportando il presente, attendendo un futuro di cui paventa l’aleatorietà.... Continua i vivi e i morti![]() I vivi e i morti costituiscono una prosecuzione naturale del più famoso Rubé . Nel protagonista, Eliseo Gaddi, si concentrano i quesiti che da sempre accompagnano il viaggio di ogni essere pensante su questa terra. Non è più il movimento frenetico di Filippo Rubé o la sua modernissima ansia metamorfica, dispersiva e disgregante e tuttavia intenta ad imprimere una qualche impronta sul mondo. In questo romanzo del 1923, non più ristampato dagli anni ’50, società e storia sono distanziate, viste come attraverso il velo di cui volutamente si fascia il protagonista, proteso verso il sogno di una solitudine perfetta, in cui elaborare una risposta alle eterne domande sul significato del vivere e del morire e sull’insopprimibile anelito della parte spirituale dell’uomo a liberarsi dalle pastoie del corpo. Chi potrebbe negare, allora, che il nostro tempo, immerso in un mercato vorace, che impone scelte solo materialistiche, non induca, per converso, nei... Continua |





